Blokchain e sicurezza cibernetica sono stati gli argomenti principali della serata di apertura del Commodity Trade Finance Conference organizzata con successo dalla Lugano Commodity Trading Association (LCTA) in collaborazione con il gruppo londinese GTR Exporta Group. Oltre 400 persone hanno partecipato alla due giorni di incontri che ha riunito al Palazzo dei Congressi di Lugano i principali attori del settore del commercio di materie prime e del commercio internazionale

Rischi cibernetici sotto la lente

Lunedì 25 settembre, la conferenza “Introducing blockchain and cyber security to commodity trading”, organizzata dalla LCTA e dalla Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Cantone Ticino (Cc-Ti) con il sostegno di IntheCyber e KPMG, ha attirato aziende locali e internazionali interessate ad approfondire questa nuova tecnologia cosiddetta dei “blocchi”. Ad aprire la serata – dopo il breve saluto iniziale del presidente della LCTA Thomas Patrick –  una brillante intervista da parte del General Secretary della LCTA Marco Passalia al CEO e fondatore di IntheCyber Paolo Lezzi. Quest’ultimo ha sottolineato come, in fatto di sicurezza cibernetica, purtroppo si reagisce troppo tardi e solamente a seguito di un attacco informatico. “I rischi per le aziende sono troppo spesso sottovalutati” ha dichiarato Lezzi, esperto del settore che nella sua esperienza professionale supporta le aziende e varie istituzioni nella verifica della reale efficacia dei sistemi di difesa adottati e nella loro evoluzione e miglioramento. Tutto ciò proprio alla vigilia dell’ennesima notizia di attacchi cyber ad alcune multinazionali che hanno subito l’intrusione nei loro sistemi informatici e il furto di dati sensibili. Non si è mai quindi troppo prudenti quando si parla di sicurezza cibernetica e di sistemi protetti per le transazioni finanziarie.

La tecnologia dei blocchi si fa strada

La serata è proseguita con una tavola rotonda moderata dall’esperto di HFW Philip Prowse dove si è introdotto, tenendo a mente il fil rouge della cyber security, anche il concetto di blockchain, una tecnologia spesso confusa con la Bitcoin. In realtà, com’è stato sottolineato anche durante la conferenza, la blockchain può essere utilizzata come piattaforma di pagamento nelle transazionali internazionali o come strumento per creare delle monete digitali a partire dall’esempio appunto più conosciuto rappresentato dal Bitcoin o da Ethereum. La sua applicazione non è però necessariamente limitata a questo campo ma può essere ben più generale e aperta in tutti i campi, da quello assicurativo con la creazione di smart contract a quello, ad esempio, dei voti elettronici sicuri. Ospiti della serata, oltre a Paolo Lezzi, anche Gabriele Domenichini, Head of Ventures & Technology di Blockchainlab, Simone Mori, Head of European Affairs di Enel, Lars Schlichting, partner di KPMG e Matteo Somaini, Manager Finance di Duferco. Diverse le visioni e le esperienze con la tecnologia blockchain, da alcuni vista come la soluzione più sicura ed efficace per le transazionali internazionali, per altri invece un sistema ancora da sperimentare in tutte le sua sfaccettature e di difficile implementazione in alcuni campi finanziari e commerciali.

Focus specifico sulle commodities “luganesi”

Dibattiti sulla situazione macroeconomia del settore del commercio di materie prime e prospettive sui mercati futuri nonché analisi dell’andamento delle singole commodities sono stati al centro della quarta edizione del “Commodity Trade Finance Conference”, che ha avuto luogo il giorno successivo sempre al Palazzo dei Congressi. Una giornata molto intensa e ricca di spunti che anche quest’anno ha portato a Lugano ospiti da tutto il mondo. Una conferenza attesa dai traders ma anche dagli esperti del settore finanziario poiché dà l’opportunità, nel contesto dei diversi panel, di stabilire delle interessanti occasioni di networking e di conoscenze per poter sviluppare il proprio business. Dall’intensa giornata è emerso un messaggio positivo poiché in questi mesi sembra vi sia una spinta favorevole per produttori ed investitori. Il settore può infatti contare nuovamente su una certa fiducia nell’emissione dei crediti e nella produzione delle materie prime.

Con lo slancio del successo della due giorni dedicata al settore delle commodities, la LCTA si prepara per la quinta edizione luganese del Commodity Trade Finance Conference nel 2018.

Oltre 100 persone hanno partecipato il 13 giugno scorso al “Commodity Traders’ Dinner” organizzato dalla Lugano Commodity Trading Association (LCTA) presso il TASIS, l’American School a Montagnola. Special guest dell’evento sponsorizzato da BancaStato è stato David Hamod, Presidente e CEO della “National U.S. – Arab Chamber of Commerce”

L’ospite del Commodity Traders’ Dinner, David Hamod, ha tenuto un discorso interessante sul tema “Il nuovo ruolo dell’America nel mondo: un punto di vista da Washington”. È stata un’ottima occasione per approfondire un argomento geopolitico molto attuale, ma anche un’occasione unica per incontrare i principali attori che ruotano attorno al settore del commercio di materie prime a Lugano, rappresentanti di banche, assicurazioni, fiduciari, compagnie di noli marittimi e altri fornitori di servizi.

David Hamod ha condiviso con tutti i presenti la sua visione personale sull’odierna politica estera degli USA. Vi proponiamo quindi un’interessante intervista con lo special guest al Commodity Traders’ Dinner della LCTA.

Signor Hamod, il suo discorso di apertura all’evento della LCTA era intitolato «Il nuovo ruolo dell’America nel mondo: un punto di vista da Washington». Quale messaggio ha voluto evidenziare?

“Nel mio discorso ho sottolineato che la LCTA dovrebbe aspettarsi di vedere dei cambiamenti nel ruolo tradizionale che gli Stati Uniti hanno giocato in quanto leader nella comunità globale. La politica del Presidente Donald Trump «America First» è focalizzata sugli interessi nazionali degli Stati Uniti, definita nel senso stretto del termine. Questa visione è coerente con una famosa citazione del 1848 di Lord Palmerston, con la quale ipotizzava che le nazioni non hanno né amici permanenti, né alleati permanenti,
ma solo interessi permanenti. In poche parole, il Presidente Trump sta ridefinendo gli interessi dell’America. A mio parere, sta dicendo chiaramente che il mondo non deve più vedere gli Stati Uniti come Nazione leader per le questioni globali come il libero scambio, i cambiamenti climatici, i diritti umani, il mantenimento della pace, la lotta contro
le malattie e, forse, persino per la sicurezza”.

Il presidente Trump sta dicendo chiaramente che il mondo non deve più vedere gli Stati Uniti come Nazione leader per le questioni globali

Quali sono quindi le implicazioni?

“Un antico proverbio cinese dice «Attento a ciò che desideri, perché potresti ottenerlo». In altre parole, il Presidente Trump potrebbe avere successo nel ridefinire la posizione americana in certe questioni globali, ma la diminuzione del ruolo degli USA potrebbe anche avere conseguenze involontarie. Per esempio, la decisione del Presidente di abbandonare il Partenariato Trans-Pacifico e di ritirarsi dall’accordo di Parigi sul clima ha aperto la strada alla Cina per assumere una posizione di leadership su entrambe le questioni. Personalmente, non  sono convinto che lasciare alla Cina definire tali problematiche globali sia nel miglior interesse degli Stati Uniti o dell’Europa. Aristotele è associato
all’horror vacui, il concetto che la natura abhors a vacuum. In anni recenti, gli USA ne hanno avuto un’esperienza diretta, soprattutto nella tragedia siriana. Con una politica  condotta da dietro le quinte, l’Amministrazione Obama ha di fatto invitato la Russia a diventare un importante giocatore in Medio Oriente, una decisione che avrà delle conseguenze politiche estere per i decenni a venire”.

La decisione del Presidente di abbandonare il Partenariato Trans-Pacifico e di ritirarsi dall’accordo di Parigi sul clima ha aperto la strada alla Cina per assumere una posizione di leadership su entrambe le questioni.

Dall’altra faccia della medaglia, osare può anche avere conseguenze involontarie, vero?

“Questo è assolutamente vero. Un buon esempio di ciò è il divieto di ingresso negli USA imposto per cittadini di alcuni Paesi musulmani. Capisco la ragione legata alla sicurezza, ovviamente, ma il divieto sta avendo un effetto «spaventoso» sul turismo, l’educazione, la sanità e altri settori americani che dipendono in modo importante da professionisti
provenienti da tutto il mondo, inclusi gli Stati MENA. Come ho suggerito nel mio discorso per la LCTA, questo divieto e il dibattito sull’immigrazione stanno toccando un nervo scoperto negli Stati Uniti perché vanno contro un ethos nazionale, secondo il quale ognuno si merita una possibilità per realizzare i propri sogni. Il 90% degli Americani deve la presenza negli USA all’immigrazione, che ha dato ai propri antenati l’opportunità di ricominciare la loro vita nel Nuovo Mondo. L’America è stata costruita dalla forza delle sue comunità etniche, inclusi i musulmani, che sono stati, innanzitutto, una parte importante di cosa «ha fatto grande l’America»”.

Il 90% degli Americani deve la presenza negli USA all’immigrazione, che ha dato ai propri antenati l’opportunità di ricominciare la loro vita nel Nuovo Mondo.

Un commento finale per i nostri lettori?

“Sono stato molto onorato a poter intervenire durante l’evento della LCTA dello scorso giugno e vorrei ringraziare il mio amico di lunga data, Tom Patrick, Presidente della LCTA, per l’opportunità. La prossima volta che verrò a Lugano, porterò con me la mia famiglia, così che anche loro potranno godere dell’ospitalità eccezionale della vostra comunità!”

David Hamod:
un ritratto della persona e delle attività

Nel 1988 David Hamod ha fondato Intercom International Consultants, un’impresa di consulenza a Washington, che fornisce i suoi servizi a numerosi gruppi di imprese, tra cui più di 30 aziende statunitensi. Come Presidente di Intercom, Hamod ha inoltre lavorato per più di un decennio per il Comitato di politica internazionale della Camera di Commercio americana. Oggi è Presidente e CEO della “National U.S. – Arab Chamber of Commerce”. La National U.S. – Arab Chamber of Commerce” (NUSACC, www.nusacc.org) è l’organizzazione che da più tempo si occupa del commercio tra USA e Paesi Arabi ed è ampiamente considerata la voce del commercio statunitense nei 22 Paesi arabi in Medio Oriente e nel Nord Africa (MENA). La Camera è un’entità indipendente e apolitica che serve più di 25’000 stakholder e aziende affiliate.

Oltre 100 persone hanno partecipato il 13 giugno scorso al “Commodity Traders’ Dinner” organizzato dalla Lugano Commodity Trading Association (LCTA) presso il TASIS, l’American School a Montagnola. Special guest dell’evento sponsorizzato da BancaStato è stato David Hamod, Presidente e CEO della “National U.S. – Arab Chamber of Commerce” La NUSACC è l’unica entità commerciale negli Stati Uniti riconosciuta ufficialmente dalla Lega degli Stati Arabi e dall’Unione delle Camere di commercio arabe. Un anno fa, in riconoscimento dei contributi della NUSACC, la Camera ha ricevuto, da parte del Presidente degli Stati Uniti, il prestigioso “E Award” per il Servizio Export, il più alto riconoscimento che un’organizzazione americana può ricevere per il sostegno ad attività legate all’export.

Da sinistra: Roberto Grassi, David Hamod, Thomas Patrick, Luca Albertoni e Marco Passalia

Cover image © Luke Michael – Unsplash

Un’ottima occasione di visibilità per le aziende nel campo dell’efficienza energetica

Dal 10 giugno 2017 al 10 settembre 2017 Astana (capitale del Kazakistan) ospiterà l’esposizione internazionale EXPO 2017, dal tema “Future Energy”. La tematica scelta riflette la grande importanza che il Kazakistan dà a temi globali di rilievo come l’approccio all’ambiente, le energie rinnovabili e l’efficienza energetica.

L’obiettivo principale dell’evento è interpellare la responsabilità delle persone, promuovere una discussione e sviluppare conoscenze che consentano alla gente di pianificare e controllare il consumo energetico sul nostro pianeta e ridurre al minimo i danni all’ambiente. In totale, è prevista la partecipazione di 100 paesi e oltre 10 organizzazioni internazionali.

La Confederazione Svizzera sarà presente ad EXPO 2017 con un padiglione curato da Presenza Svizzera. La Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Cantone Ticino (Cc-Ti) e la Lugano Commodity Trading Association (LCTA), per le quali il Kazakistan costituisce un mercato prioritario, stanno coordinando una “Presenza Ticinese” al Padiglione Svizzero dal 6 all’8 settembre 2017, in cooperazione con il Cantone e la Città di Lugano. Lo scopo del progetto è lo sviluppo delle relazioni tra Cantone, Cc-Ti, LCTA, Città di Lugano e il Kazakistan, questo grazie agli interventi e alle presentazioni di varie aziende ticinesi attive a livello nazionale ed internazionale sui temi legati al fil-rouge dell’Expo.

Al progetto sono invitate a partecipare le aziende attive nel settore dell’energia rinnovabile e affini (efficienza energetica, clean technology,…). Le aziende partecipanti beneficeranno di visibilità a livello internazionale per agganciare nuovi potenziali contatti (clienti, agenti, ecc.) in Asia centrale ed in particolar modo in Kazakistan e avranno la possibilità di sfruttare la rete di contatti che Cc-Ti, LCTA e Città di Lugano hanno costruito negli ultimi anni.

Chi fosse interessato a ricevere ulteriori informazioni può rivolgersi alla Cc-Ti: Chiara Crivelli, Head of the International Desk Cc-Ti, crivelli@cc-ti.ch.

More than 100 participants attended the event “Commodity Traders’ Dinner” organised by LCTA at the American School (TASIS) and sponsored by BancaStato. Special guest of the evening was David Hamod. Mr. Hamod is President and CEO of the National US-Arab Chamber of Commerce (NUSACC), a position he accepted in 2004. In 1988, he founded Intercom International Consultants, a Washington‐based consulting firm that has served as an advisor to numerous business groups, including more than 30 U.S. companies. As President of Intercom, Mr. Hamod served on the International Policy Committee of the U.S. Chamber of Commerce for more than a decade.
Mr. Hamod had a very challenging and interesting speech on the topic “America’s new place in the world: a view from Washington”. This was a great occasion to deepen a very actual geopolitical topic but also a unique opportunity to meet in the area of Lugano commodity traders as well as representatives of banks, insurances, fiduciaries, shipping companies and other services providers.

Dal 29 aprile al 3 maggio 2017 una numerosa delegazione ticinese (25 persone) ha partecipato alla prima missione in Iran organizzata dalla Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Cantone Ticino (Cc-Ti) e dalla Lugano Commodity Trading Association (LCTA), in stretta collaborazione con Switzerland Global Enterprise (S-GE).

Ad accompagnare i rappresentanti delle aziende, Michele Rossi e Marco Passalia per la Cc-Ti/LCTA e Monica Zurfluhper S-GE che hanno coordinato il programma e assistito le aziende ticinesi nei vari colloqui avuti in loco con interlocutori iraniani.  I partecipanti, rappresentanti di diversi settori (bancario, fiduciario, commodity trading, energia, automotive, costruzioni,…), hanno infatti seguito un intenso programma, il cui scopo era quello, da un lato, di offrire alle aziende una panoramica conoscitiva del mercato iraniano tramite dei seminari e degli incontri istituzionali, e, al medesimo tempo, di fornire dei contatti concreti con potenziali partner tramite l’organizzazione di incontri B2B.

Oltre ai contatti con le aziende locali, la delegazione ticinese ha incontrato il Chargé d’affaires a.i. dell’Ambasciata Svizzera, Stéphane Rey, che ha fornito un briefing estremamente dettagliato sulla situazione attuale in Iran. Inoltre Marco Passalia, Vicedirettore della Cc-Ti, ha avuto modo di discutere direttamente con Pedram Soltani, Vicepresidente della Camera di commercio iraniana (Iran Chamber of Commerce, Industries, Mines and Agriculture), sottolineando l’importanza del progresso delle relazioni economiche tra Svizzera e Iran e individuando alcuni settori in cui vi è un grande potenziale per lo sviluppo di sinergie, soprattutto nel settore della farmaceutica e delle cosiddette “life sciences”, nel commercio di materie prime e nella moda.

I partecipanti hanno avuto modo, inoltre, di prendere parte alla conferenza organizzata dalla Cc-Ti e dalla LCTA, in stretta collaborazione con la Camera di commercio Iran-Svizzera, intitolata “Key business sectors in Switzerland”. Davanti ad un selezionato pubblico di potenziali partner sono stati presentati i principali settori dell’economia ticinese tramite quattro panel (“Swiss Energy Technologies” / “Swiss Life Sciences” / “Swiss Technologies in the automotive sector” e “Swiss commodity trading”) in cui sono intervenute alcune aziende della delegazione, vere punte di diamante della nostra economia. Si è trattato quindi di un momento chiave del programma in cui le imprese svizzere hanno avuto un’ulteriore occasione di farsi conoscere e di allargare la propria rete di contatti locali.

Gli incontri e gli scambi avuti durante questa visita sono stati molto proficui e il grande numero di partecipanti alla missione va a dimostrare il notevole interesse per l’Iran, Paese che attualmente attira indubbiamente molto. Il successo della missione conferma la pertinenza del lavoro della Cc-Ti e della LCTA sul mercato iraniano. I prossimi passi dipendono ovviamente dagli sviluppi politici in Iran e a livello internazionale, che la Cc-Ti sta monitorando attivamente.

Cc-Ti e LCTA continueranno anche in futuro a creare queste ottime occasioni per conoscere e sviluppare contatti con mercati esteri. Attualmente ricordiamo che i Paesi prioritari per le nostre attività sono: Russia e paesi CSI (Ucraina, Kazakistan) e Iran.

La LCTA sottoscrive un importante accordo con l’Astana International Financial Centre Authority (AIFC – Kazakistan)

L’Astana International Financial Centre Authority (AIFC – Kazakistan) e la Lugano Commodity Trading Association (LCTA – Svizzera) hanno sottoscritto un accordo per costruire una collaborazione finalizzata a favorire i rapporti e le relazioni reciproche nel settore finanziario, con particolare attenzione per il settore delle materie prime.

Kairat Kelimbetov, Presidente dell’AIFC e Marco Passalia, General Secretary della LCTA, hanno firmato l’accordo a seguito di una discussione personale. Per sottolineare l’importanza storica del trattato, all’incontro era anche presente l’Ambasciatore svizzero in Kazakistan, Urs Schmid.

La firma dell’accordo tra Marco Passalia, General Secretary della LCTA e Kairat Kelimbetov, presidente dell’AIFC.

A seguito del decreto del presidente del Kazakistan del 19 maggio 2015, è stato creato un nuovo centro finanziario nella capitale kazaka, l’Astana International Financial Centre (AIFC), con l’ambizioso obiettivo di diventare uno dei 10 centri finanziari principali di tutta l’Asia nonché uno dei migliori 30 in tutto il mondo entro il 2020. L’AIFC ha iniziato le sue attività il 1 gennaio 2016. Per poter utilizzare in modo ancora più efficace gli edifici costruiti per l’Expo 2017, l’AIFC sarà situato, dal 1 gennaio 2018, proprio sul territorio all’interno dell’Expo.

La Lugano Commodity Trading Association (LCTA) è un’associazione senza scopo di lucro con sede a Lugano fondata nel 2010. La creazione di questa associazione nasce dalla necessità delle aziende attive nel settore del Commodity Trading (commercio e negoziazione di materie prime) di rafforzare le condizioni quadro favorevoli del cantone Ticino perseguendo degli obiettivi comuni quali: il miglioramento della formazione del proprio personale, l’ampliamento delle conoscenze settoriali, lo scambio di opinioni e punti di vista, ma anche lo sviluppo di una piattaforma a 360° formata da Commodity Traders, da compagnie di spedizione, da banche attive nel Commodity Trade Finance nonché da assicurazioni, fiduciarie e da altri attori importanti per il settore.

La collaborazione tra l’AIFC e la LCTA proseguirà anche nei prossimi mesi, con la promozione di scambi di informazioni e di competenze nel supporto all’organizzazione di programmi di formazione e di eventi. Inoltre, l’AIFC e la LCTA continueranno ad organizzare incontri ufficiali con delegazioni ed esperti nei vari settori economici alfine di stabilire contatti concreti tra le aziende rappresentate.

La Lugano Commodity Trading Association (LCTA) continua attivamente il lavoro sul mercato russo e, nell’ottica dello sviluppo dei contatti in questo paese, ha organizzato per la quarta volta una tavola rotonda con il prezioso supporto dell’Ambasciata svizzera.

L’evento “Actual and future trends in the european natural gas market” ha avuto luogo venerdì 17 marzo presso la Residenza svizzera a Mosca ed è stato aperto da un interessante discorso del nuovo Ambasciatore svizzero in Russia, Yves Rossier.

Marco Passalia, Segretario Generale della LCTA, ha in seguito preso la parola e presentato il primo ospite d’onore dell’evento: Valeriya Leshchenko, Managing Director di UMP Trading SA, azienda fondata in Ticino nel 2008. UMP Trading SA rappresenta in Svizzera la compagnia EMSS – una delle più grandi società ucraine attiva soprattutto nel settore dell’energia, del petrolio, del gas e dell’industria metallurgica. La signora Leshchenko ha reso partecipe della sua esperienza personale legata alla maniera di fare business in Svizzera e ha sottolineato i vantaggi di stabilire la propria attività nella nostra Confederazione. In particolare ha messo in evidenza il chiaro e trasparente sistema legale, la stabilità economica, politica e finanziaria e la posizione strategica del paese all’interno dell’Europa.

Round Table

La tavola rotonda è stata molto apprezzata dal pubblico russo.
Nella foto da sinistra:
Christopher Harding, Managing Director, Mercuria
Matija Barudzija, Co-Founder, ENET Energy SA
Marco Passalia, General Secretary, LCTA
Nicola Moschillo, CEO, EstraEnergie

L’evento è quindi proseguito con una tavola rotonda magistralmente moderata da Marco Passalia e alla quale hanno preso parte tre ospiti d’eccezione. Al dibattito – incentrato principalmente sull’andamento del mercato europeo del gas – hanno partecipato Matija BarudzijaCo-Fondatore di Enet Energy SA, Christopher Harding, Managing Director di Mercuria Energy Trading Ltd e Nicola Moschillo, CEO di EstraEnergie. I partecipanti hanno focalizzato l’attenzione sui tre diversi tipi di attività gestite dalle loro società.

Dalla discussione è emerso il diverso fattore di successo di ognuna di queste aziende. Per esempio, Mercuria ha cominciato come piccola società commerciale diventando un importante player a livello internazionale in un brevissimo periodo di tempo. Un altro esempio interessante è quello di EstraEnergie che oggi rappresenta uno dei più grandi gruppi nel settore dell’energia e dei servizi municipali in Italia e probabilmente anche in Europa. Ultima importante azienda è Enet Energy che, come società svizzera indipendente di trading di gas all’ingrosso, trova il suo posto tra gli attori a livello mondiale, da un lato, e i grandi consumatori, dall’altro.

In seguito, la discussione della tavola rotonda si è incentrata sulla percezione e l’idea di business dei prossimi anni. In particolare ci si è posti la domanda se il quadro futuro darà più spazio al ruolo delle trading house o delle banche d’investimento.

La seconda parte della conferenza è stata focalizzata sul mercato europeo del gas. Negli ultimi dieci anni, i mercati del gas europei si sono spostati da una struttura chiusa e molto frammentata a un luogo omogeneo di scambio legalmente sicuro. I prezzi hanno visto alti e bassi, ma ultimamente si può notare una tendenza in diminuzione. Sono stati inoltre sollevati e discussi alcuni punti fondamentali, come ad esempio lo sviluppo di questo mercati o se si ha la sicurezza che il gas sarà sempre a disposizione. Inoltre, ci si è soffermati anche sui contratti di fornitura a lungo termine chiedendosi se sono ancora interessanti o se si preferiscono gli spot market.

Per quanto riguarda l’evoluzione del mercato del gas naturale dell’UE, è chiaro che con l’arrivo sul mercato di nuove fonti di approvvigionamento sono necessari investimenti e posizionamenti a lungo termine e determinati livelli di prezzo – se tutti continuano a collegare i loro contratti ai mercati, prima o poi, l’eccesso di offerta porterà a un aumento dei prezzi. La futura evoluzione è facilmente prevedibile, la domanda in Europa è debole e le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica – pesantemente sovvenzionati – stanno in qualche modo definendo l’andamento futuro. Parlando delle forze della concorrenza nel mercato del gas in Europa, è chiaro che queste incidono sui segmenti dei retail e downstream e i margini sono stati spremuti, in particolare per gli operatori storici e le “vecchie” aziende che hanno costi elevati a lungo termine. In conclusione, una delle domande chiave si è focalizzata sul ruolo giocato dai fornitori: gli ospiti sono stati spinti a chiedersi se, date le nuove fonti di approvvigionamento alternative come LNG e nuovi gasdotti, i fornitori avranno bisogno di fare di più che semplicemente collegare i loro contratti a un hub europeo e offrire sconti ad acquirenti a lungo termine.

Il pubblico presente ha apprezzato molto la tematica affrontata e la discussione che ne è scaturita.  L’evento ha dimostrato ancora una volta l’importanza e la pertinenza del lavoro della LCTA in Russia. La LCTA continuerà anche in futuro a creare queste eccellenti opportunità di analisi tematiche e networking, sia all’estero, che in Ticino.

Un CAS dedicato a chi desidera intraprendere una carriera nel commodity trading

Il commodity trading, il commercio di materie prime, rappresenta un settore fondamentale per l’economia svizzera e quella ticinese. Le aziende sono sempre alla ricerca di nuovi talenti offrendo prospettive e opportunità professionali interessanti. In collaborazione l’Università di Lucerna e la Zug Commodity Trading Association, la Lugano Commodity Trading Association (LCTA) propone un certificato in studi avanzati (Certificate of Advanced Studies CAS) per tutte le persone interessate ad entrare a far parte di questo interessante settore.

Il programma prevede 6 moduli, suddivisi tra Zugo e Lugano, durante i quali vengono affrontate le principali tematiche che toccano la professione: dalle basi sulle commodities e le dinamiche geopolitiche, al trade finance, agli aspetti legali e contrattuali fino al trasporto e alla spedizione. Un programma completo, che corrisponde a 15 ECTS, della durata di 6 mesi e suddiviso in tre giorni al mese di corsi.

Per maggiori informazioni concernenti il CAS Commodity Professional, che prenderà avvio nel mese di maggio (termine delle iscrizioni: 23 marzo), vi invitiamo a contattare la LCTA (info@lcta.ch) o a consultare il suo sito internet (http://www.lcta.ch/cas-commodity-professional/).

Il settore del commodity trading:
questo sconosciuto

Due minuti e dieci secondi (in italiano, tedesco, francese e inglese) per presentare il mestiere del commerciante di materie prime. Con un breve video, la STSA (l’associazione nazionale delle aziende di commodity trading) desidera raggiungere un pubblico più giovane e suscitare interesse per un settore dell’economia elvetica estremamente dinamico. Il settore delle materie prime impiega attualmente più di 30’000 persone in Svizzera e rappresenta quasi il 4% dell’economia nazionale. Malgrado la sua importanza rimane però sconosciuto al grande pubblico.

I traders hanno un ruolo fondamentale nelle nostre vite quotidiane. Che si tratti del nostro caffè, del cacao consumato dai più giovani, dal cotone di cui sono fatti i nostri vestiti, o dell’energia che ci dà calore o elettricità, niente di tutto ciò sarebbe possibile senza il lavoro dei commercianti in materie prime.

Molto più che dei semplici esperti in logistica, i traders costituiscono un anello essenziale della catena d’approvvigionamento. Analisi dei mercati, gestione dei rischi, finanziamenti, investimenti nelle infrastrutture, stoccaggio, certificazioni: alcune delle tante attività che ingloba la professione del trader. Il film di animazione: «Il commodity trading: una professione da scoprire» (disponibile in italiano, tedesco, francese e inglese) sul canale Youtube della STSA, la Swiss Trading and Shipping Association.

Oltre 200 i partecipanti a quello che ormai è divenuto l’appuntamento annuale di richiamo per il commodity trading a Lugano. La terza edizione della Commodity Trade Finance Conference, organizzata dalla Lugano Commodity Trading Association (LCTA) in collaborazione con il gruppo londinese GTR Exporta Group, ha riscosso un ottimo successo tra i professionisti del commercio di materie prime.

La conferenza, sponsorizzata da diverse istituzioni internazionali e regionali nonché sostenuta da vari attori dell’industria, come la Swiss Trading & Shipping Association, la Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Cantone Ticino e l’International Trade Council, ha accolto la partecipazione delle principali compagnie di trading sulla piazza luganese, come Duferco, Coeclerici, Petraco Services e Telf AG.

L’evento, che si è svolto al Palazzo dei Congressi di Lugano il 25 ottobre, ha avuto un chairman d’eccezione che ha moderato l’intensa giornata di discussioni. Luca Albertoni, direttore della Cc-Ti e presidente delle Camere di commercio svizzere, ha presentato i diversi “panel” focalizzati su tematiche specifiche come ad esempio le nuove priorità per le aziende attive nel settore, il ruolo delle banche e le normative sempre più restrittive nel trade finance o la situazione attuale per le operazioni con l’Iran. Il mix di partecipanti e degli argomenti trattati hanno fornito un’idea precisa sulle sensibilità attuali nel commodity trade finance.

L’annuale appuntamento della LCTA è stato naturalmente anche un momento privilegiato di networking tra traders, banche e altre istituzioni attive a livello mondiale. È proprio grazie a questi momenti di incontro che nascono relazioni importanti per promuovere la piazza luganese e il business del commodity trading. Ricordiamo che in Ticino sono presenti un centinaio di aziende di cui la metà associata alla LCTA. Il mercato delle materie prime ruota attorno a diverse necessità di servizi, primo su tutti quello bancario che deve fornire solide basi per finanziare le transazioni. È quindi fondamentale poter promuovere il networking tra i diversi attori e la LCTA assume un ruolo importante di fulcro per i contatti. “Il settore del commodity trading a Lugano è in piena espansione e sono molte le aziende che hanno scelto il nostro Cantone per focalizzare il centro delle loro attività” – ha dichiarato Marco Passalia, General Secretary della LCTA. “Il ruolo della nostra associazione è fondamentale per mettere in rete i differenti attori e promuovere la piazza di Lugano. Il successo di questa conferenza sottolinea ancora una volta la dinamicità e l’importanza del commodity trading a Lugano”.

La Lugano Commodity Trading Association (LCTA) continua attivamente il suo lavoro di promozione della piazza luganese all’estero e dal 2 al 4 ottobre è stata in visita a Mosca con la missione organizzata dalla Camera di commercio, dell’industria dell’artigianato e dei servizi del Canton Ticino (Cc-Ti). In questa occasione la LCTA ha avuto modo di organizzare, in collaborazione con l’Ambasciata svizzera, un’interessante presentazione dal tema “Navigating the commodity trends – a Swiss perspective”. L’evento, arrivato alla sua terza edizione, si è tenuto martedì 4 ottobre presso la Residenza dell’Ambasciatore svizzero, e ha riunito attori attivi nel settore del commodity trading (banche, traders, rappresentanti della logistica) presenti a Mosca.

Nella foto un momento della tavola rotonda moderata dal General Secretary della LCTA, Marco Passalia

Durante l’incontro è stato analizzato l’andamento del mercato del commodity trading, le difficoltà e le sfide di questo settore per il futuro. Dopo un saluto di Yves Morath, capo dello Swiss Business Hub di Mosca, la parola è passata ad Andrea Perini (Head of mining, Coeclerici), il quale si è concentrato sulla maniera svizzera di fare business nel settore delle commodities. In particolar modo ha messo l’accento sulle attività aziendali di Coeclerici in Russia, sul modo di relazionarsi con i partner di questo Paese e sull’indotto portato in questo Paese. Si è svolta in seguito, con un approccio molto pragmatico, la tavola rotonda in cui si sono espressi: Leonardo Monopoli (CFS Commodity Finance Solutions), Davide Bignasca (Head of the Commodity Trade Finance Department, Banca Stato) e Marco Compagnino (Associate Partner & Head CIS Area, Fidinam & Partners SA), magistralmente moderati da Marco Passalia (General Secretary, LCTA). Durante la tavola rotonda è inoltre stato interpellato anche Andrea Perini per aver un punto di vista altrettanto pratico e diretto di una trading company. La discussione ha toccato diverse tematiche, tra cui il contesto attuale del mondo del commodity trading, le problematiche scaturite dall’abbassamento dei prezzi delle materie prime (e come affrontarle) e le previsioni per il futuro di questo mercato.

Il pubblico russo, una quarantina le persone presenti, ha molto apprezzato l’evento e i contatti sono stati molto proficui.

Grazie anche alle diverse missioni organizzate negli anni passati in collaborazione con la Cc-Ti, il nostro Cantone ha fondato solide basi per le aziende ticinesi che intendono aprirsi al mercato russo. Parallelamente, questo genere di contatti ha potuto portare anche all’insediamento di commodity traders russi sulla piazza luganese che va sempre più affermandosi come polo di riferimento per il commercio internazionale di materie prime. La LCTA continuerà anche in futuro a creare queste ottime occasioni di approfondimenti tematici e di networking, sia all’estero sia in Ticino.