Collegamenti aerei Lugano-Ginevra: avanti l’iniziativa Regazzi

Il diritto svizzero prevede attualmente un divieto di cabotaggio che, salvo eccezioni limitate, preclude alle compagnie aeree straniere l’operatività sulle rotte nazionali svizzere.
In questo contesto si inserisce l’iniziativa parlamentare 25.447 «Garantire collegamenti efficienti. Adeguamento della legge sulla navigazione aerea» del consigliere agli Stati ticinese Fabio Regazzi, anche dal consigliere agli Stati ticinese Marco Chiesa e dai rappresentanti ginevrini al Consiglio degli Stati. Il testo propone una modifica dell’articolo 32 della Legge federale sulla navigazione aerea (LNA) affinché, a determinate condizioni, anche compagnie con sede nell’UE o nell’AELS possano operare collegamenti interni in concessione in Svizzera.
La proposta mira in particolare a favorire collegamenti più efficienti tra Lugano e Ginevra, due importanti centri economici e finanziari del Paese, nonché piazze rilevanti per il commercio internazionale e il commercio di materie prime. Attualmente, i collegamenti terrestri tra le due città richiedono oltre cinque ore di percorrenza.
Lo scorso 22 maggio, la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati (CTT-S) ha proceduto all’esame preliminare dell’iniziativa e, con 7 voti contro 3 e 2 astensioni, ne ha sostenuto il seguito parlamentare. Il dossier passerà ora alla commissione omologa del Consiglio nazionale.
L’iniziativa non propone un’abolizione generale del divieto di cabotaggio, bensì l’introduzione di deroghe mirate nei casi in cui «l’esigenza di trasporto non può essere soddisfatta altrimenti in modo equivalente». Le condizioni concrete dovrebbero successivamente essere definite dal Consiglio federale.
Il dossier richiama più in generale il tema della connettività del Ticino con gli altri centri economici svizzeri, particolarmente rilevante per settori internazionali quali il commercio di materie prime, il trade finance e i servizi collegati.
